SERVIZI - OMCeO VERCELLI

SERVIZI - MODULISTICA

ALTRA MODULISTICA UTILE



Dal 7 novembre 2012 entrano in funzione le telecamere per il rilevamento dei veicoli nella ZTL, da quel momento i permessi medico in visita non varranno più. Varrano solo per le altre zone fino al 31/12/2012 e poi andranno rinnovati.

Scarica la richiesta per il nuovo permesso.

Scarica il modello da compilare  ogni qualvolta ci si reca per una visita nella ZTL.

 


Nuova regolamentazione per ZTL.

 
1-      Ai sensi dell’art. 7 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285 ( Nuovo codice della Strada) per i medici in visita  è consentito parcheggiare nelle “aree in divieto” quando sussiste una “ inderogabile esigenza dovuta alla professione”
L’esigenza professionale deve essere opportunamente documentata.
 
2-      I vecchi permessi Medico in visita” non sono più validi.
 
Per tutti coloro che necessitano del nuovo permesso, è necessario presentarsi presso gli uffici del comando di Polizia Locale,  muniti della ricevuta di pagamento delle spese di istruttoria, quantificate in Euro 5,00, da versare presso la Tesoreria Comunale – Biverbanca – via S. Cristoforo 7/9 - Vercelli.
La sosta del medico all’interno della ZTL comporta l’obbligo  di indicare la via, ma non il numero civico della residenza del  paziente presso il quale  si è recato a svolgere la visita domiciliare.
 
3-      La sosta nelle aree blu di parcheggio per il medico in visita può essere protratta fino a un massimo di due ore senza obbligo di esposizione del tagliando di pagamento.
Trascorso tale termine, la mancata esposizione del tagliando  comporterà l’applicazione della sanzione pecuniaria. 

RICHIESTE VERIFICHE MESSAGGI PUBBLICITARI

Si comunica che la legge 5 febbraio 1992, n.175 e s.m.i.: normativa disciplinante la pubblicità sanitaria, è stata abrogata dalla legge 4 agosto 2006, n.248 cosìddetto decreto Bersani.
A riguardo si sono espressi la Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 652/07 ed il Ministero della Salute che, con nota n. DGRUPS/VI del 17/12/2007, ha dichiarato che "la nuova disciplina sulla pubblicità è demandata agli Ordini e Collegi professionali, cui compete, previo adeguamento delle norme deontologiche e dei codici di autodisciplina, vigilare sul rispetto delle regole di correttezza professionale, affinchè la pubblicità avvenga secondo criteri di trasparenza e veridicità delle qualifiche professionali e di non equivocità".